Una delle più suggestive leggende delle Dolomiti narra perché queste montagne al tramonto si tingono di rosa. Secondo questa leggenda, sul Catinaccio, laddove oggi si intravede fino a primavera inoltrata una grande chiazza di neve racchiusa in una sorta di catino, si adagiava una volta il giardino delle rose di Re Laurino.
Con questa proposta di trekking e ferrate entreremo nel cuore del Catinaccio, soggiornando in comodi rifugi e calpestando i sentieri di Re Laurino. Consigliato a tutti coloro che hanno dimestichezza con i trekking (quota massima 3002 m) e dotati di buon allenamento fisico. Le ferrate (percorsi alpinistici attrezzati con cavo metallico e gradini) in questione sono di livello medio facile. La media di cammino giornaliera è prevista di circa ore 5.
In cordata verso la cima, sullo sfondo il Catinaccio, le Torri del Vajolet e la Croda di Re Laurino
| Durata del trekking | 3 gg. |
| quota massima raggiunta | 3002 mt. |
| costo | € 235 |
| il prezzo include | accompagnamento Guida Alpina, kit da ferrata composta da caschetto, imbrago e set di moschettoni da ferrata, bastoncini da trekking, trattamento di mezza pensione nei rifugi, cd fotografico della gita |
| il prezzo esclude | seggiovie, autobus e extra |
| primo giorno | ritrovo ore 9 al Passo di Costalunga (45 minuti dal casello Bolzano nord), arrivo alla seggiovia del rifugio Paolina. Riscaldamento di un ora su facile sentiero fino al rifugio Fronza alle Coronelle (2339 mt.), inizia la salita fino al passo Santner con dei tratti esposti di ferrata ( ore 2,45 ). Pausa al rifugio Santner, (2734 mt.). Discesa fino al rifugio Vajolet (2243 mt.) dove passeremo la notte. |
| secondo giorno | comoda salita dal Rifugio Vajolet al rifugio Principe ( 2601 mt., ore 1 circa), ferrata del Catinaccio D'Antermoia (quota 3002 mt., ore 3,30 circa). Finita la discesa dalla cima del Catinaccio D'Antermoia e la ferrata, avvicinamento al rifugio Antermoia.( 30 minuti ). Pernottamento al rifugio Antermoia (2497 mt.). |
| terzo giorno | partenza dal rifugio verso passo di Lausa ( 2700 mt., ore 1 circa), ferrata delle scalette e arrivo al Gardeccia (1950 mt.), da qui si prende la funivia che ci riporta a Vigo di fassa (ore 3 circa ) e, con un quarto d'ora di bus, rientro alle macchine. Il terzo giorno si può allungare dal rifugio Gardeccia al passo delle Zigolade (2579 mt., ore 1,45 ) poi al rifugio Roda di Vael (2280 mt., ore 1 circa) continuando successivamente verso il Polina (35 minuti), quindi in seggiovia alla macchina. |
Guida Alpina Centi Demis
cellulare: 333 8888 176, e-mail: demis
garda-outdoor.it